Home Curiosità I grissini, un’invenzione tutta piemontese.

I grissini, un’invenzione tutta piemontese.

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I grissini sono sicuramente una tra le eccellenze piemontesi più famose al mondo, diventati parte fondamentale della tavola per 7 italiani su 10. La loro storia, però, non è ancora del tutto certa: si sa che sono nati a Torino nella seconda metà del XVII secolo, dalle mani del panettiere reale Antonio Brunero di Lanzo, ma non è sicuro se la loro particolare consistenza senza mollica e croccante sia stata pensata per evitare il propagarsi della peste o per aiutare la digestione di Vittorio Amedeo II di Savoia. Il duca era nato con una salute così cagionevole che si narra sia stato necessario esporre la Sacra Sindone nel 1668 per chiedere un aiuto divino affinché guarisse.

Da quel momento i grissini diventarono il pane preferito in casa Savoia e conquistarono velocemente tutti i regali palati dell’epoca: furono lo snack preferito di Re Carlo Felice durante i concerti al Teatro Regio; la principessa Felicita si fece addirittura ritrarre con in mano un grissino; Napoleone se ne innamorò a tal punto da istituire un servizio postale per ricevere ogni giorno da Torino i Petits bâtons de Turin; mentre Luigi XIV rimproverava aspramente i cuochi di Versailles, che provarono invano a cucinarli.

Oggi i grissini vengono prodotti in tutto il mondo, ma le due tipologie più tradizionali sono il robatà, che in piemontese significa caduto o rotolato, riconoscibile per la caratteristica nodosità dovuta alla lavorazione a mano, e il grissino stirato, più recente, più friabile e ideale per la produzione meccanizzata cominciata dal XVIII secolo. Sono state create anche delle varianti aromatizzate, ma diverse indagini danno come vincitori quelli più tradizionali, che apprezziamo sulle nostre tavole con salumi, formaggi, salse e creme spalmabili.

Il grissino nel corso degli anni è diventato una vera e propria mania negli Usa, tanto che la nota catena Olive Garden li propone nella formula “all you can eat” insieme alle sue zuppe e le sue insalate. Ma soprattutto hanno conquistato così tanti cuori oltreoceano che ogni ultimo venerdì di ottobre si celebra il Breadstick Day, la Giornata del Grissino! Non si contano più neanche le celebrità americane che li mangiano orgogliosamente davanti alle telecamere durante eventi mondani o sportivi.

Oltre ai grissini ci sono tantissime specialità enogastronomiche di cui Torino e il Piemonte possono andare fieri, dal Gianduiotto al Bicerin, dal gelato Pinguino allo Zabaione, dal Vermouth al vino delle Langhe

Vuoi scoprire e assaggiare con noi alcune di queste bontà?

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